Forme e modelli di durata nel pensiero medievale

L'aevum, il tempo discreto, la categoria "quando"

Pasquale Porro (Author),

Series: Ancient and Medieval Philosophy - Series 1 16

Category: Philosophy

Language: Italian

ISBN: 9789061867838

Publication date: January 1, 1996

€70.50 (including 6% VAT)

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Number of pages: 532

Size: 240 x 160 x mm

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Introduzione
I limiti del concetto scolastico di tempo

  1. La realtà del tempo

  2. Il tempo e il movimento
  3. Il tempo come numero
  4. La continuità del tempo
  5. Il tempo e l’istante
  6. L’unicità del tempo
  7. Il tempo e la durata: scopo e limiti della ricerca

1. Origini e specializzazione del termine aevum

  1. Dall’ aion all’ aevum

  2. Aevum nell’Occidente latino: da Agostino alla scolastica
  3. La definitiva specializzazione di aevum nel XIII secolo
  4. La durata della visone beatifica: aevum, saeculum, aeternitas participata

2. Le principali discussioni sull’aevum tra la fine del XIII secolo e gli inizi del XIV

  1. La collazione categoriale dell’aevum

  2. Unicità e pluralità
  3. L’aevum come durata successiva o indivisibile
  4. L’aevum come misura dell’essere sostanziale in generale
  5. L’inizio dell’ eclissi

3. Il tempo discreto

  1. Operazioni angeliche e tempo discreto

  2. Movimenti locali e tempo discreto
  3. Movimenti istantanei, movimenti non continui e corrispondenza tra istanti di tempi diversi
  4. L’opposizione francescana al tempo discreto
  5. L’istante del tempo discreto come durata dell’essere delle sostanze generabili e corruttibili

4. La categoria della durata: il “quando”

  1. Il “quando” nella tradizione aristotelica

  2. Il “quando” come skhesis/habitudo: Simplicio
  3. Il “quando” come infectio: dal Liber sex principiorum ad Alberto magno
  4. Il “quando” e i movimenti sublunari: Egidio Romano
  5. L’alternativa tra durata e relazione e il dibattito tra nominalisti e realisti
  6. “Quando” esistenza e durata intrinseca: molina e la scolastica gesuitica

Conclusione
Bibliografia
Indice dei nomi
Indice dei manoscritti

Pasquale Porro

Frequently Asked Questions

What is "Forme e modelli di durata nel pensiero medievale" about?
Who wrote "Forme e modelli di durata nel pensiero medievale"?

"Forme e modelli di durata nel pensiero medievale" was written by Pasquale Porro.

Is "Forme e modelli di durata nel pensiero medievale" part of a series?

Yes, "Forme e modelli di durata nel pensiero medievale" is part of the "Ancient and Medieval Philosophy - Series 1" series. It's book 16 in the series.

Ancient and Medieval Philosophy - Series 1 presents state-of-the-art research on the history of Western thought from its origins to the beginnings of modernity.

In association with The De Wulf-Mansion Centre.

 

GPRC

About the Series

The series' focus lies primarily on the continuity and thematic transitions between ancient, medieval and renaissance thought, but also includes volumes on specific topics related to any of those periods. ‘Philosophy' is understood broadly to include metaphysics, ethics, natural philosophy, epistemology and philosophy of mind, and philosophical theology. Since the series is particularly devoted to making available Latin and Greek source texts, we welcome critical text editions as well as contributions that are based on philological scrutiny of those texts, without losing sight of their philosophical importance.

Ancient and Medieval Philosophy - Series 1 aims to publish at least two volumes a year and accepts monographs as well as thematically coherent edited volumes in English (without excluding the possibility of French, German, or Italian contributions to edited volumes). Manuscripts should be 80.000 to 120.000 words in length.

Readership

Researchers and graduate students in ancient, medieval and renaissance philosophy, in classics and in history.

Editorial Coordinator

Russell Friedman, KU Leuven, Belgium

Editorial Board

Pieter Beullens, KU Leuven, Belgium
Lisa Devriese, KU Leuven, Belgium
Pieter d'Hoine, KU Leuven, Belgium
Jan Opsomer, KU Leuven, Belgium
Jenny Pelletier, KU Leuven, Belgium
Andrea Robiglio, KU Leuven, Belgium
Carlos Steel, KU Leuven, Belgium
Gerd Van Riel, KU Leuven, Belgium

Advisory Board

Brad Inwood, Yale Universityo, USA
Jill Kraye, The Warburg Institute, London, United Kingdom
John Marenbon, University of Cambridge, United Kingdom
Lodi Nauta, University of Groningen, The Netherlands
Timothy Noone (†) , The Catholic University of America, USA
Robert Pasnau, University of Colorado at Boulder, USA
Martin Pickavé, University of Toronto, Canada,
Pasquale Porro, Università degli Studi di Milano, Italy
Geert Roskam, KU Leuven, Belgium

Proposals

Proposals and enquiries can be sent to  editorial coordinator Russell L. Friedman. Please send a preliminary abstract (3-4 pp.) and a short bio. Upon approval of this abstract, the full manuscript will be submitted to international peer review.

Please make use of the submission form to present the full manuscript to our board.
Authors interested in Open Access can consult the available funding options.

Links & Resources

Proposal Submission Form
Open Access & Funding Options

What is the Table of Contents for "Forme e modelli di durata nel pensiero medievale"?

Introduzione
I limiti del concetto scolastico di tempo

  1. La realtà del tempo

  2. Il tempo e il movimento
  3. Il tempo come numero
  4. La continuità del tempo
  5. Il tempo e l'istante
  6. L'unicità del tempo
  7. Il tempo e la durata: scopo e limiti della ricerca

1. Origini e specializzazione del termine aevum

  1. Dall' aion all' aevum

  2. Aevum nell'Occidente latino: da Agostino alla scolastica
  3. La definitiva specializzazione di aevum nel XIII secolo
  4. La durata della visone beatifica: aevum, saeculum, aeternitas participata

2. Le principali discussioni sull'aevum tra la fine del XIII secolo e gli inizi del XIV

  1. La collazione categoriale dell'aevum

  2. Unicità e pluralità
  3. L'aevum come durata successiva o indivisibile
  4. L'aevum come misura dell'essere sostanziale in generale
  5. L'inizio dell' eclissi

3. Il tempo discreto

  1. Operazioni angeliche e tempo discreto

  2. Movimenti locali e tempo discreto
  3. Movimenti istantanei, movimenti non continui e corrispondenza tra istanti di tempi diversi
  4. L'opposizione francescana al tempo discreto
  5. L'istante del tempo discreto come durata dell'essere delle sostanze generabili e corruttibili

4. La categoria della durata: il "quando"

  1. Il "quando" nella tradizione aristotelica

  2. Il "quando" come skhesis/habitudo: Simplicio
  3. Il "quando" come infectio: dal Liber sex principiorum ad Alberto magno
  4. Il "quando" e i movimenti sublunari: Egidio Romano
  5. L'alternativa tra durata e relazione e il dibattito tra nominalisti e realisti
  6. "Quando" esistenza e durata intrinseca: molina e la scolastica gesuitica

Conclusione
Bibliografia
Indice dei nomi
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